La Traviata di Valentino a Trinità dei Monti

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La Traviata di Valentino conquista i romani. Assiepati sulla Scalinata di Trinità dei Monti, diventata bollente come una fornace a causa del grande caldo, i veri protagonisti dell’evento voluto dalla Fondazione Valentino Garavani Giancarlo Giammetti in collaborazione con il Comune di Roma Capitale, sono stati proprio i cittadini, i passanti, i turisti, che nonostante le temperature oltre i 40 gradi, si sono seduti silenziosamente sui gradini roventi della scalinata più famosa del mondo, per godersi la riedizione della Traviata con i costumi di Valentino Garavani, trasmessa in diretta su un mega-schermo posto al centro della piazza.

A fare gli onori di casa, un abbronzatissimo Giancarlo Giammetti, appena uscito dal portone di PM23, la sede della Fondazione che porta il suo nome e quello di Valentino.

Per le istituzioni erano presenti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’infaticabile assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, Alessandro Onorato, l’assessore alla Cultura sempre di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, il sovrintendente del Teatro dell’Opera Francesco Giambrone.

Nel parterre delle prime due file della gradinata, resi più comodi dai cuscini rosso Valentino, spiccavano i volti Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa di Fendi, quello del premio Oscar Francesca Lo Schiavo, Francesco Rutelli con sua moglie Barbara Palombelli, l’eterea Eleonora Abbagnato, etoile e direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, e tutta gli amici di Valentino, da Carlos Souza a Vernon Bruce Hoeksema, ultimo compagno di Valentino, che ha affiancato dal 1982, mentre era ancora uno statuario modello.

La Traviata ideata da Giancarlo Giammetti e da Valentino Garavani e prodotta dal Teatro dell’Opera di Roma, ha avuto di nuovo la regia di Sofia Coppola, al suo esordio nella lirica proprio con l’opera di Verdi dieci anni fa, in cartellone di nuovo al Teatro dell’Opera di Roma dopo dieci anni dalla sua prima edizione, dal 21 al 30 giugno.

Valentino Garavani disegnò i costumi di Violetta, mentre Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli – allora direttori creativi della maison Valentino – firmarono quelli di Flora e del coro. Il progetto s’inserisce nel programma della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, che pone al centro della propria missione il sostegno e la diffusione delle arti come strumenti di crescita culturale e sociale.

L’orchestra dell’Opera di Roma era diretta da Francesco Ivan Ciampa.

A interpretare Violetta era Ermonela Jaho, ruolo che ha accompagnato la sua lunga carriera artistica per oltre 300 recite e al quale la cantante ha dato l’addio proprio il 30 giugno. Accanto alla soprano, Ermonela Jaho, Dmitry Korchak nel ruolo di Alfredo, mentre Amartuvshin Enkhbat è Giorgio Germont. Con loro anche Maria Elena Pepi, Sofia Barbashova, Alejo Álvarez Castillo e Guangwei Yao, artisti del progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera Roma. Il coro è diretto da Ciro Visco.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con Roma Capitale, il Gabinetto del Sindaco, l’assessorato alla Cultura, ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, il Municipio I Roma Centro con l’obiettivo comune di trasformare uno dei luoghi simbolo della Capitale in un punto d incontro e partecipazione.

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