Carlo Capasa rieletto presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana

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L’assemblea ordinaria dei soci della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) ha rieletto presidente all’unanimità Carlo Capasa. L’assemblea ha dunque nominato il nuovo Consiglio Direttivo per il biennio 2026-2028 e presentato “Il Bello della Moda”, il primo osservatorio sul valore sistemico della moda italiana.
Sono stati eletti all’unanimità i consiglieri: Francesca Bellettini (Guccio Gucci), Riccardo Bellini (Valentino), Roberta Benaglia (MSGM), Lorenzo Bertelli (Prada Group), Alfonso Dolce (Dolce&Gabbana), Leonardo Ferragamo (Salvatore Ferragamo), Luca Lisandroni (Brunello Cucinelli), Luigi Maramotti (Max Mara Fashion Group), Giuseppe Marsocci (Giorgio Armani), Ramon Ros (Fendi), Renzo Rosso (OTB), Remo Ruffini (Moncler Group), Carla Sozzani (Magliano) ed Ermenegildo Zegna (Ermenegildo Zegna Group). Al Consiglio si aggiunge il Presidente Onorario Mario Boselli. 
“Ringrazio i Soci – ha detto Capasa – per la fiducia che mi hanno nuovamente accordato con questa rielezione. Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità, in un momento in cui la moda italiana è chiamata ad affrontare sfide importanti, e al tempo stesso, a riaffermare il proprio valore strategico per il Paese. Da questa consapevolezza nasce ‘Il Bello della Moda’, il primo osservatorio dedicato a misurare il valore sistemico del nostro settore. Attraverso dati e analisi vogliamo contribuire a raccontare la moda italiana in tutte le dimensioni che la compongono, offrendo una lettura ampia del valore economico, culturale, occupazionale, sociale e innovativo che la nostra industria genera ogni giorno per il Paese.”
Nel corso degli ultimi due anni Camera Nazionale della Moda Italiana ha consolidato il proprio piano strategico, rafforzando il lavoro sui principali pilastri dell’Associazione: narrazione del settore, formazione, promozione dei nuovi brand e supporto ai giovani talenti creativi, sostenibilità ambientale e sociale, relazioni istituzionali e internazionali e, naturalmente, il continuo sviluppo delle settimane della moda di Milano, che rappresentano uno dei principali appuntamenti internazionali del comparto.
In occasione della sessione dedicata agli stakeholder del settore è stato presentato “Il Bello della Moda”, il primo osservatorio dedicato a valorizzare e misurare il contributo e l’impatto industriale, occupazionale, formativo, culturale e sociale del sistema della moda italiana, realizzato con il supporto, tra gli altri, di McKinsey & Company in qualità di Knowledge Partner e con il contributo di IntelliSurvey e di Angelo Rughetti. L’Osservatorio vedrà il coinvolgimento progressivo di Università, centri di ricerca, tra cui Open Impact e Istituzioni italiane e internazionali, e si svilupperà attraverso una serie di pubblicazioni periodiche dedicate alle diverse dimensioni che compongono la moda italiana.
Le prime evidenze, presentate nel corso dell’evento, confermano il ruolo strategico della moda italiana come motore di crescita economica, occupazionale e culturale del Paese.

Il settore rappresenta circa il 5% della produzione industriale italiana e si fonda su una filiera produttiva diffusa in 47 province, che sostiene oltre 500mila occupati diretti e circa un milione di addetti considerando l’intera catena del valore.

La moda si conferma inoltre uno dei principali fattori di attrattività internazionale dell’Italia: fino al 70% degli studenti delle principali scuole di moda italiane proviene dall’estero e quasi 7 visitatori su 10 indicano la moda tra le principali ragioni della scelta dell’Italia come destinazione di viaggio.

(Riproduzione riservata)

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