Volumi scultorei e colori pittorici per il debutto di Piccioli nella couture di Balenciaga

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Volumi scultorei e colori pittorici per il debutto di Pierpaolo Piccioli con l’alta moda di Balenciaga. Ad aprire e chiudere il fashion show della collezione di Haute Couture Autunno/Inverno 2026/27 disegnata per la prima volta dal couturier italiano, alla direzione creativa dopo Demna Gasvalia (che ora è da Gucci), è stata Anok Yai, che per l’ultima uscita ha indossato un abito bianco ispirato a un modello di Cristóbal Balenciaga del 1967. Non lavoro con l’idea di voler necessariamente rispettare o onorare la storia della maison. Ma mi piace, e credo che questo sia l’unico modo di fare moda”. Ma l’alta moda contemporanea non vive solo di archivio perché, si sappia, la serie di cappotti e di abiti in cashmere fatti da Pierpaolo si basava sulle scansioni 3D dei corpi delle modelle. Scansioni ha hanno tradotto i loro atteggiamenti in pose che hanno fatto da base per modellare i capi, offrendo nel finale un’architettura e una leggerezza inaspettate. La decorazione si dispiegava sull’orlo o all’interno dei revers, nascendo dalla fodera e fornendo un contrasto con il design austero del capo.

“Mi piaceva l’idea di mettere in relazione l’idea della scultura e l’idea della Couture” ha rivelato Piccioli, che ha pensato alle sculture di Alberto Giacometti, Henry Moore, Constantin Brâncuși, ma anche alla scuola spagnola barocca di pittura, ai dipinti di Francisco de Zurbarán, di Diego Velázquez, di El Greco e di Francisco Goya.

La collezione era ricca. Dagli abiti baloon ai superbi cappotti, Pierpaolo Piccioli ha voluto esagerare con i ricami, utilizzando 24.150 piume in satin stampate, applicate su uno strato di organza sfilata, 8000 petali dipinti a mano, corsetti che si reggevano sulle cuciture e non steccati, paillettes a squame da sirena.

La palette è un’esplosione di colori densi e vibranti: verde smeraldo, verde evidenziatore, viola cardinale, pink, rosso geranio, rubino, in contrasto con bianchi e neri che facevano anche dei grandiosi assoli. E’ total black la mise tutta piumata con cui è tornata in passerella, dopo una lunga pausa, la top model Gigi Hadid. Ma tornando alla palette, per restare nel contemporaneo Piccioli ha usato anche la tavolozza di colori al neon di artisti come Peter Halley.

Una vera ossessione invece, per le piume di chiffon, che decoravano anche preziosi pantaloni da smoking. È ancora drappeggi in duchesse, volants come ortensie d’organza. In passerella cappotti bozzolo in gazar di seta e balloon jacket. Ha sfilato anche un abito con gonna Bubble fatta tutta di micro-ruches rosa quarzo. Lo indossava Lina. Mentre il flower slip-dress mostrato da Valery, era ricamato da petali di paillettes di tessuto multicolore, come il giardino di Vita Sackville-West.

Le silhouette giocano sui contrasti di pensante e leggero, lieve e costruito, tessuti leggeri e pesanti, come lane, georgette e chiffon. La tradizione di innovazione tessile di Balenciaga si estende con l’introduzione di Amsilk, un’alternativa avanzata alla seta prodotta tramite bioingegneria, nell’alta moda. Creato in laboratorio utilizzando l’editing del dna e l’ingegneria proteica, Amsilk è una materia prima rinnovabile, prodotta senza l’utilizzo di combustibili fossili: le sue fibre ricordano la seta di ragno, con una resistenza alla trazione 2,5 volte superiore a quella dell’acciaio. Il “neo-gazar” della maison – una reinterpretazione del materiale inventato da Cristóbal Balenciaga e reintrodotto nella prima collezione di Pierpaolo Piccioli – viene utilizzato sia come tessuto esterno che come struttura interna, giocando sul suo paradosso tra leggerezza e struttura e influenzando le silhouette. In alcuni casi, i capi vengono rielaborati e poi ridotti a pure espressioni della silhouette in nero, come ombre, per riorientare lo sguardo ed evidenziare la forma e la silhouette. Queste sono le espressioni esteriori delle architetture che definiscono l’alta moda.

La collaborazione con Philip Treacy dà vita a forme scultoree in piume, mettendo in discussione i confini tra i cappelli e l’abbigliamento.

Nonostante il sole cocente del mattino parigino e la sfilata tenutasi nei giardini della Citta Universitaria, quindi all’aperto, la sfilata è stata applaudita da star come Cynthia Erivo, Demi Moore con la figlia Tallulah Willis e Lily Collins di Emily in Paris.

Nell’ultima uscita Pierpaolo Piccioli ha percorso la passerella con tutto il suo staff, l’atelier che ha saputo interpretare e realizzare la sua grandiosa visione dell’alta moda di Balenciaga.

(Riproduzione riservata)

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