Chanel rileva la storica camiceria parigina Charvet, tra i suoi clienti Proust e Boy Capel

Share

La storica camiceria parigina Charvet, fondata dal 1838, diventando fin da allora la camiceria di numerose personalità di spicco, tra cui Charles Baudelaire, Marcel Proust, Winston Churchill, Jean Cocteau, la stessa Gabrielle Chanel e il suo fidanzato Boy Capel, entra a far parte della maison Chanel che ne ha acquisito la proprietà “al fine di supportare, nel lungo termine – si legge in una nota di Chanel -la trasmissione di un savoir-faire unico e la continuità di un’iconica maison francese, nel pieno rispetto della sua indipendenza creativa”.

Soddisfatto dell’acquisizione di un altro atelier specializzato, Bruno Pavlovsky, presidente delle Attività Moda di Chanel e Chanel SAS, ha commentato: “Siamo lieti di questa collaborazione con Charvet, che riveste un significato speciale per Chanel. Condividiamo lo stesso approccio al savoir-faire: standard rigorosi, rispetto e la convinzione che tali competenze fioriscano veramente solo se radicate nella longevità. Noi di Chanel abbiamo sempre considerato nostra responsabilità sostenere, preservare e perpetuare queste rare abilità artigianali, che incarnano sia un’eccezionale maestria artigianale sia una parte essenziale del nostro patrimonio culturale. Con Charvet, questa risonanza è ancora più forte, poiché si inserisce in una storia condivisa: Boy Capel, che ha avuto un ruolo così importante nella vita di Gabrielle Chanel, era un cliente abituale di Charvet. Questo legame estende quindi un vincolo simbolico, affermando al contempo un impegno condiviso per la trasmissione delle competenze, la precisione artigianale e la capacità unica delle grandi maison di mettere in dialogo la tradizione con la creazione contemporanea”.

Per Jean-Claude Colban, amministratore delegato di Charvet: “Questo progetto rappresenta l’unione di due storiche aziende parigine che hanno scelto di unire le forze, accomunate dagli stessi standard e da un impegno condiviso per l’eccellenza. Questo rapporto si è sviluppato in modo del tutto naturale, caratterizzato da scambi aperti e collaborativi, e radicato in valori comuni: la trasmissione del savoir-faire, il rispetto per l’artigianalità e la meticolosa attenzione alla qualità fin nei minimi dettagli. Mia sorella AnneMarie ed io siamo entusiasti di questo nuovo capitolo nella storia di Charvet, che è perfettamente in linea con lo spirito e l’identità che da sempre contraddistinguono la nostra azienda”.

L’idea di mettere assieme le due maison è nata dalla prima collaborazione del giovane direttore creativo di Chanel Matthieu Blazy con Charvet, per la sua prima collezione ready-to-wear Primavera/Estate 2026 che è emersa spontaneamente l’idea di un progetto più ambizioso. Da questo incontro è nato il desiderio di proseguire il dialogo, immaginando l’integrazione di Charvet, al fine di preservare e perpetuare questo savoir-faire in un quadro duraturo.
Fondata nel 1838, Charvet è la più antica sartoria francese specializzata in camicie. Nota per abiti e camicie su misura, nonché per gli accessori, Charvet ha servito le più grandi personalità dell’Ottocento e dei primi del Novecento. Oggi è un marchio celebrato in tutto il mondo, con l’unico laboratorio situato a Saint-Gaultier, nella regione dell’Indre.

(Riproduzione riservata)

Per saperne di più

Potrebbe Interessarti