Gruppo Armani, i ricavi 2025 sono 2,19 miliardi di euro, lieve calo del 4,6%

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Nel 2025, anno segnato dalle generali turbolenze geopolitiche e dalle criticità probabilmente strutturali del settore moda, il Gruppo Armani conferma la sua stabilità e solidità gestionale con un calo contenuto di vendite (-2,8% organico rispetto al 2024, -4,6% in euro a cambi correnti) e una redditività operativa in miglioramento (ebitda +3%, ebit +2%)
Stimati oltre 6 miliardi di euro a valori retail di prodotti Armani venduti nel mondo
Confermati solidi dati patrimoniali: patrimonio netto a circa 2 miliardi di euro, liquidità a circa 600 milioni di euro.
Nel 2025 i ricavi netti consolidati del Gruppo Armani sono stati pari a 2.192 milioni di euro, in flessione organica del 2,8% a cambi costanti e del 4,6% sull’anno precedente a cambi correnti.
Questi dati sono in linea con la tendenza generale del settore di riferimento, attestandosi a oltre 4 miliardi di euro di fatturato indotto, incluso il fatturato diretto dei licenziatari, stimati complessivi oltre 6 miliardi di euro a valori retail di prodotti a marchio Armani venduti nel mondo.
Il canale retail diretto cresce complessivamente a cambi costanti nel 2025 del 2% mentre i canali indiretti registrano un -7%, che riflette soprattutto il calo degli ordinativi del wholesale e la ragionevole prudenza dei partner distributivi nel contesto complessivo di mercato. Il che peraltro si abbina alla strategia di selettività e qualità distributiva del Gruppo, ormai in atto da alcuni anni.
Nell’ampio portafoglio Armani, l’andamento risulta migliore nei canali full price e alto di gamma, trainato dalle dinamiche di crescita a doppia cifra della linea Giorgio Armani Privé e delle boutique Giorgio Armani e nel loro complesso dai buoni trend di crescita delle divisioni casa, hotel, F&B, a conferma sia di segmenti di mercato esperienziali più dinamici, sia della credibilità lifestyle del marchio.
I trend del 2025 per macro-area geografica, Europa, Asia e America, a cambi costanti risultano molto equilibrati senza differenze sostanziali tra loro rispetto alla tendenza generale, il che appare ulteriore elemento di stabilià.
Il risultato operativo lordo (EBITDA) consolidato pre-IFRS16 e ante ammortamenti cresce del 3,2% passando da 148 a 152,7 milioni di euro, mentre il risultato operativo (EBIT) pre-IFRS16 si attesta a euro 52,6 milioni (anch’esso in leggero miglioramento verso euro 51,3 milioni nel 2024).
Al 31 dicembre 2025, le disponibilità liquide nette del Gruppo Armani ammontano a 529 milioni di euro, in riduzione di circa 41 milioni rispetto alla precedente data di bilancio. Considerando nella posizione finanziaria netta anche gli impieghi di tesoreria, le disponibilità liquide nette ammontano a 596 milioni di euro.
Il patrimonio netto consolidato ammonta invece a 1.992 milioni di euro, in lieve riduzione di circa il 3% rispetto alla precedente data di bilancio a causa delle oscillazioni valutarie registrate nel 2025, corrispondendo al 51% dell’attivo totale (post-IFRS16), una percentuale di ‘mezzi propri’ che conferma la forte solidità patrimoniale del Gruppo.

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