“Sono profondamente grata al Tribunale e ai giudici per aver dedicato tempo ad ascoltare la mia versione, esaminare le prove e comprendere la verità su quanto accaduto. Contribuire al bene altrui è parte integrante di me; vedere messa in dubbio questa mia dedizione mi ha ferito profondamente. Ora posso tornare a dedicarmi a ciò che conta di più: essere al fianco delle persone e delle comunità che ho sempre voluto sostenere”.
Questo il commento a caldo di Naomi Campbell, dopo aver appreso che ha vinto il ricorso contro il divieto di ricoprire incarichi in enti di beneficenza nel Regno Unito.
Il tribunale di Londra ha stabilito infatti che la supermodella non era a conoscenza delle irregolarità nella sua charity Fashion for Relief, poiché i casi più gravi le “erano stati nascosti” da un altro fiduciario dell’organizzazione. Insomma, Charity Commission britannica aveva rivelato che solo l’8,5% delle spese totali della fondazione era andato in beneficenza effettiva. Il resto del denaro sarebbe stato speso da Naomi per pagare hotel a cinque stelle, voli di lusso, trattamenti benessere, guardie del corpo e sigarette.
Così, nel settembre 2024 la modella era stata bandita per cinque anni dal ricoprire incarichi come amministratore di enti benefici nel Regno Unito, e l’associazione era stata sciolta.
Ma Naomi ha respinto le accuse attribuendo la responsabilità a una ex fiduciaria e consulente legale (Bianka Hellmich), accusata di frode, inganno e di aver falsificato la sua firma. Oggi la notizia che il Tribunale di Londra ha accolto il suo ricorso, stabilendo che la top model non era a conoscenza delle irregolarità finanziarie. Naomi è assolta dall’accusa di utilizzo a scopo personale di fondi raccolti dalla sua ONG Fashion for Relief.
“Dopo aver ottenuto il diritto di appello – commentano il legali della supermodella – siamo lieti che il Tribunale, a seguito di un’accurata analisi delle prove, si sia pronunciato a favore della signora Campbell, annullando integralmente il provvedimento di interdizione. “Siamo estremamente soddisfatti che il Tribunale abbia riconosciuto la veridicità della versione fornita dalla signora Campbell e la totale onestà e professionalità della sua condotta in qualità di amministratrice di Fashion for Relief. “È stato riconosciuto che la signora Campbell è stata ingannata da una persona di cui si fidava e che possiede i requisiti di idoneità e correttezza necessari per ricoprire il ruolo di amministratrice di un ente di beneficenza”.
“La gioia e le la commozione di Naomi – rivela al telefono Piero Piazzi, noto manager e talent scaut di top model, nonché amico fraterno di Naomi – non appena ha ricevuto la notizia, sono un immenso regalo per me e per tutte le persone che hanno sempre creduto nella sua onestà”.
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