La filosofia è proprio il filo conduttore della creatività di Brunello Cucinelli, non ci sono dubbi. Lo ha ripetuto ogni volta che ha preso una laurea honoris causa in vari atenei e l’ha fatta diventare anche la protagonista del suo film autobiografico.
Dopo Adriano e Platone, stavolta, nel presentare la nuova collezione Primavera/Estate 2027 il “Re di Solomeo”, si è divertito a citare il grande Shakespeare.
Il titolo della collezione presentata a Firenze nel Chiostro di Santa Maria Novella è Thoughy is free, Il pensiero è libero, che non è soltanto una formula, un verso immortale di Shakespeare. Per Cucinelli è uno stato mentale, un gesto estetico guidato da personalità, capace di trascendere le regole. La libertà di pensiero non sente il bisogno di riconoscersi in un codice, ma sceglie di attraversare mondi diversi con naturalezza, cultura e identità. Così oggi il vero lusso, per l’imprenditore umbro, non è seguire un dress code, ma è avere abbastanza cultura, sensibilità e libertà per riscriverlo. Insomma, Cucinelli si rivolge a un uomo che veste come vuole, in piena libertà, se hai gli attributi e le qualità per farlo. Un uomo che nel suo guardaroba mischia i generi, contaminando capi della tradizione con altri appartenenti a uno stile più sportivo.
La nuova collezione è infatti dedicata all’uomo contemporaneo che rifiuta definizioni imposte. Un pensatore libero, un viaggiatore estetico. Un uomo capace di mescolare linguaggi apparentemente lontani, senza mai perdere il gusto per l’eleganza.
Lo stile diviene gesto spontaneo, personale, al tempo stesso colto e istintivo.
Il rigore sartoriale incontra pantaloni in denim consumati dal tempo. L’ abito è alleggerito dalla combinazione con una t-shirt o una polo. I pantaloni cargo dialogano con il tocco raffinato di una cravatta.
Le tonalità di base attraversano le nuance dei beige: english white, avorio opaco, sabbia, cuoio e tabacco sono valorizzati da accenti di colore morbidi, desaturati e polverosi, che donano personalità e sensibilità: lampone, apricot, fiore di pesco, vaniglia, verde acqua, polvere, jeans.
Anche i materiali raccontano un senso di libertà e movimento: superfici materiche, cotoni e lini lavati, morbidi camosci, lane leggerissime e texture vissute dal carattere autentico.
C’è un equilibrio tra rigore e disinvoltura, tra raffinatezza e spirito contemporaneo. Ogni elemento sembra appartenere a un guardaroba costruito nel tempo, fatto di esperienze e contaminazioni culturali.
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