Romanticismo razionale, così Lorenzo Serafini definisce lo stile che caratterizza la sua collezione-debutto alla direzione creativa del marchio Alberta Ferretti, presentata in apertura di Milano Donna a Palazzo Donizetti. “Chiamando il mio show ‘Progressive romantics’ ho pensato a delle donne romantiche e al contempo razionali” ha spiegato lo stilista. Ma prima della sfilata Lorenzo Serafini ha voluto ringraziare la stilista fondatrice con suo fratello Massimo Ferretti, della omonima griffe nel 1974, vice presidente del Gruppo Aeffe, cui fanno capo i marchi Alberta Ferretti e Moschino. Colei che ha creduto nel giovane designer al punto da affidargli dal 2014 fino a pochi mesi fa la direzione creativa di Philosophy, ovvero la seconda linea del Gruppo Aeffe, ora incorporata da Alberta Ferretti.
“Dieci anni fa ho affidato a Lorenzo – aveva detto la stilista nell’ottobre 2024, annunciando le sue dimissioni dalla direzione creativa del suo marchio – la linea Philosophy che ha saputo far crescere in un brand di successo. Ora è per lui il momento di scrivere un nuovo capitolo del marchio Alberta Ferretti, la cui natura più autentica è affine al suo sentire. Leggerezza, femminilità, sensualità sono già parole che appartengono al vocabolario espressivo di Lorenzo, e che saprà declinare meravigliosamente nel mondo di Alberta Ferretti”.
“Ci sono giorni certamente più speciali di altri -ha scritto Lorenzo Serafini prima del defile della consacrazione a Milano Donna – oggi è uno di questi. Proprio oggi, per me, inizia ufficialmente una nuova avventura. Il più profondo ringraziamento non può che andare ad Alberta, che mi ha lasciato in custodia un bene prezioso, il brand che porta il suo nome. Lasciandomi piena libertà di interpretazione, mi ha permesso di trovare la via di
esprimere la mia voce con una collezione, che lungi dall’essere un tributo nostalgico, vuole piuttosto essere un’evoluzione del suo messaggio, sempre attuale, di romanticismo e femminilità”.
Le nuove donne romantiche e al contempo razionali di Lorenzo Serafini per Alberta Ferretti, “sono desiderose di affermarsi – spiega lo stilista – ma anche di vivere appieno la propria sfera emotiva. Sono donne che non devono scegliere tra indipendenza e sentimento, si meritano entrambi! Credo che queste donne siano consapevoli di vivere in un mondo di relazioni definite dalla tecnologia e dagli algoritmi, ma al contempo credo che si rifiutino di trascurare il fattore umano. In questa prospettiva, ho voluto pensare a degli abiti che una volta indossati ed interpretati potessero aiutare a esprimere e veicolare emozioni e sentimenti. Che potessero diventare come delle estensioni della loro personalità, comunicando un senso di delicata seduzione e di sensibile consapevolezza”.
Infine una citazione omaggio a Franca Sozzani, storica direttrice di Vogue Italia, la cui pettinatura a onde viene ripresa nelle acconciature delle modelle in passerella. Serafini ricorda: “Una volta ha detto, ‘Sono i grandi sogni che fanno grandi le persone. Quelli piccoli sono desideri. Non bisogna avere paura di essere esagerati… almeno nei sogni’ Ecco, questo è esattamente ciò che io auguro dal profondo del mio cuore alle mie
progressive romantics”.
LA COLLEZIONE. Per queste donne indipendenti e romantiche sfilano in passerella abiti in chiffon, ovviamente, tessuto prediletto da Alberta Ferretti per la sua leggerezza, arricchiti con rouches e volant, abbinati a soprabiti morbidi e avvolgenti. Sfilano anche sottovesti in seta, calde cappe corte, camicie con volants, sensuali pigiama con pantaloni, smoking in chiffon, slip dress ricamati con paillettes sul corpo, velati sulle gambe.
Il tutto in una palette che sfodera tanto bianco e nero, ma anche colori vividi come rosso, rosa, bluette, ecru. Chiude la sfilata un abito da sposa realizzato con 30 metri di chiffon color avorio, tutto giocato sulle lavorazioni plissè. Per Serafini è “omaggio alla femminilità di Alberta e in un messaggio universale a tutte le donne”.
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