“Laura Biagiotti, La regina del cachemire” celebrata in un documentario Rai

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La Rai ha celebrato “Laura Biagiotti. La regina del cashmere” con un documentario che rievoca la vita e la carriera dell’iconica stilista italiana. Un racconto della durata di 52 minuti, diretto dal regista Marco Speroni, trasmesso il 2 gennaio 2026 in seconda serata su Rai3.

Il documentario, prodotto da Siri Video in collaborazione con Rai Documentari, ricorda la straordinaria parabola artistica e umana di una donna coraggiosa e innovativa: Laura Biagiotti, stilista e regina di una moda senza confini, diventata punto di riferimento anche nel campo dell’arte, del costume e della cultura.

Il filmato racconta – attraverso interviste a personalità di alto profilo culturale, istituzionale, giornalistico e artistico e filmati di repertorio – la sua storia professionale e imprenditoriale, oltre alla sua impronta creativa, in un percorso lungo oltre cinquant’anni. Dal laboratorio sartoriale alla prima linea prêt-à-porter, fino alla genesi della casa di moda che ha solcato le passerelle di tutto in mondo, da Il Cairo a Mosca, fino alla Cina, dove Laura Biagiotti è stata la prima stilista in assoluto a far sfilare il Made in Italy.

Laura Biagiotti, è stata una donna capace d’interpretare il significato profondo dei tempi che la videro protagonista e di declinare col suo gusto raffinato ed elegante linee che abbracciassero il tipo di donna moderna che emergeva negli anni Ottanta e Novanta. Le sue intuizioni hanno reso eleganza e garbo a qualsiasi corpo femminile, attraverso la sperimentazione di nuovi materiali, la scoperta del cashmere come filato morbido e di classe, mettendo al primo posto l’eleganza e la comodità.

Arte e letteratura hanno avuto un ruolo importante nella vita di Laura Biagiotti e l’hanno accompagnata elevando il suo talento professionale, rendendola una personalità di spicco della scena mondiale.

LA BIOGRAFIA Laura Biagiotti è nata a Roma il 4 agosto 1943. Laureata in Archeologia all‘Università di Roma La Sapienza, Laura Biagiotti ha cominciato a seguire la moda in famiglia. Sua madre, Delia Soldaini Biagiotti, aveva una sartoria di successo in Via Salaria. Divenne nota nel 1964 quando ottenne l’appalto delle divise delle hostess della compagnia di volo Alitalia (oggi ITA Airways). A quel punto Laura decise di affiancare la madre nell’atelier e nel 1965 assieme a Gianni Cigna, che presto divenne suo marito, fondò la Biagiotti Export, società specializzata nella produzione e nell’esportazione di creazioni di alta moda romana. Laura Biagiotti cominciò a firmare collezioni per Emilio Schuberth e a collaborare con noti stilisti come Roberto Capucci e Rocco Barocco.

Nel 1972 fondò la maison che ancora oggi porta il suo nome, sfilando per la prima volta a Firenze. Protagonista delle sue collezioni, fin dagli esordi, fu il cashmere. Così, nel 1980, venne definita dal New York Times, “The Queen of Cashmere“, la regina del cashmere. Sempre negli anni Settanta assieme a stilisti come Ottavio e Rosita Missoni, Krizia e Gianfranco Ferrè, Laura Biagiotti contribuì a spostare il centro della moda italiana da Firenze a Milano, portando le sue sfilate nella metropoli lombarda, pur non lasciando mai Roma, la sua città. In pochi anni Laura Biagiotti superò i confini dell’Italia e raggiunse un successo internazionale. Laura Biagiotti è stata infatti la prima stilista italiana a sfilare nella Mosca. Il contatto arrivò nel 1982, invitando una signora russa alla sfilata organizzata nel suo castello di Guidonia, alle porte di Roma (monumento dell’XI secolo restaurato da lei e suo marito Gianni Cigna, e nel quale viveva dal 1980). La sfilata a Mosca avvenne più tardi, il 5 febbraio del 1995 nel Teatro del Cremlino, nella vecchia sede del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.

Nel frattempo, nel 1988 Laura Biagiotti era riuscì a far sfilare le sue creazioni in Cina, a Pechino, nella celebre piazza Tienanmen: trenta modelle cinesi indossarono alcune delle creazioni più significative del suo percorso.

Sempre negli anni ’80 Laura Biagiotti si affacciò nel mondo della profumeria: nel 1982 nacque il suo primo profumo, “Fiori Bianchi”, seguito nel 1988 dal celebre “Roma”.

I riconoscimenti arrivarono negli anni Novanta. Nel 1992, a New York, ricevette il premio Donna dell’Anno. Nel 1993, a Pechino, le venne assegnato il trofeo Marco Polo per aver portato l’industria italiana in Cina. Nel 1995 è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro, per i suoi numerosi anni dedicati al sistema moda e alla diffusione del made in Italy nel mondo.

Laura Biagiotti è stata anche una grande mecenate dell’arte. Dal 1999 le sue sfilate si tengono al Piccolo Teatro di Milano, con il quale ha siglato un accordo di lunga durata. L’anno precedente, con la divisione Laura Biagiotti Parfums aveva contribuito al recupero della Scala Cordonata del Campidoglio, capolavoro di Michelangelo e simbolo della romanità. Con suo marito, Gianni Cigna ha dato vita alla Fondazione Biagiotti Cigna che custodisce oltre duecento opere di Giacomo Balla. Nel 2007 ha promosso il restauro delle Fontane di piazza Farnese, a Roma. Il legame con il mondo dell’arte è proseguito anche con la guida di Lavinia Biagiotti Cigna, anche dopo la scomparsa di sua madre Laura, avvenuta nel 2017. Di recente, il gruppo Biagiotti ha annunciato la creazione dei costumi per il concerto di Capodanno 2026 del Teatro La Fenice con le coreografie interpretate dal corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Infine, Laura Biagiotti ha legato il suo marchio al mondo dello sport, già dalle Olimpiadi di Sydney 2000, dove celebrò gli atleti italiani medagliati invitandoli a sfilare in passerella avvolti in un tricolore di cashmere.  Da grande appassionata di golf, nel 1991 ha inaugurato il Marco Simone Golf & Country Club, che si snoda attorno al suo Castello di Guidonia.

Lavinia Biagiotti Cigna, nata nel 1978, entrata nell’azienda a fianco di sua madre Laura, da quando ha 18 anni, guida oggi il Gruppo Biagiotti e detiene anche il ruolo della direzione creativa della sua maison.

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