Zara annuncia di aver stretto una partnership di due anni con John Galliano. La collaborazione con il controverso stilista britannico, 65 anni, comincerà a settembre 2026. Galliano rielaborerà i capi delle passate collezioni del marchio spagnolo di fast fashion di proprietà del Gruppo Inditex, trasformandoli in nuovi outfit dal piglio haute couture.
Il più grande rivenditore di moda low-cost al mondo, che ha registrato un profitto annuo record nel 2025 per il terzo anno consecutivo, assolda dunque un dei più amati couturier della moda. Adeguandosi a concorrenti come H&M, che in verità ha cominciato le sue collaborazioni con i più importanti designer nel 2004 con Karl Lagerfeld, continuando con Comme des Garcon (2008), poi Gianni Versace, Roberto Cavalli, Balmain, Stella McCartney e Maison Margiela. Nel 2025, la collaborazione è con Glenn Martens, mentre nel 2024 è stato celebrato il 20esimo anniversario con una collezione di seconda mano dei pezzi storici.
La scelta di John Galliano è dettata dal potente curriculum dello stilista, che nella sua folgorante carriera ha diretto le più importanti maison, come Givenchy e Christian Dior. Negli ultimi dieci anni è stato il direttore artistico di Maison Margiela (Gruppo OTB).
La professione di Galliano ha subito un’improvvisa battuta d’arresto nel 2011, al culmine del suo successo alla guida di Dior. Ubriaco e senza motivo, lo stilista lanciò insulti antisemiti e razzisti contro una coppia seduta in un bar a Parigi. Venne denunciato e processato per l’accaduto. Ma l’episodio gli costò anche l’immediato licenziamento da Dior. Galliano uscì dalla scena per diversi anni, per sottoporsi a una lunga riabilitazione in un istituto in Svizzera. Nel 2014 lo stilista nato a Gibilterra è tornato sulla scena grazie alla volontà di Renzo Rosso, patron del Gruppo OTB, che lo ha chiamato a dirigere Maison Margiela.
(Riproduzione riservata)

