Da Balenciaga esce Piccioli ma entra Martine Rose, prima direttrice creativa donna della maison

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Dopo l’uscita di Pierpaolo Piccioli dalla direzione creativa di Balenciaga avvenuta appena 12 ore fa, Kering ha annunciato di aver scelto la designer britannica Martine Rose per scrivere un nuovo capitolo della maison e indicare la prima direttrice donna a capo della maison. Una scelta che parla di streetwear, cultura underground, nuove generazioni e di un lusso sempre più alla ricerca di una nuova identità. Ma soprattutto, per il gruppo guidato da Luca De Meo, un ennesimo cambio di stilisti che costringe a farci una domanda: quanto tempo viene concesso oggi a un direttore creativo per dimostrare il proprio valore? Perché nella moda, ormai, si cambia direttore creativo più velocemente delle collezioni. Ma in questo caso, secondo noi Piccioli era l’uomo giusto nel posto sbagliato.
Il percorso di Pierpaolo Piccioli alla guida creativa della maison si conclude dopo appena sedici mesi. Le voci di un allontanamento dello stilista dalla maison circolavano già da diverso tempo. Ma a questo punto, ci chiediamo se nel Gruppo Kering avevano valutato bene la scelta già sedici mesi fa, sapendo che Piccioli è un couturier italiano di provata esperienza, visto i suoi venticinque anni di alta moda da Valentino.

Piccioli è stato e rimane l’erede di quella tradizione sartoriale fondata sulla costruzione dell’abito, sul gusto classico che deriva da una certa idea della bellezza femminile. Tra l’altro PP è arrivato da Balenciaga dopo dieci anni di direzione creativa di Demna Gasvalia, altra storia che non abbiamo capito perchè si è conclusa , visto il carattere e il curriculum dello stilista georgiano, che dopo aver collaborato con Maison Margiela, nel 2013 da Louis Vuitton, dove lavorò con Marc Jacobs prima e con Nicolas Ghesquière, approdò da Balenciaga, per restarci dieci anni, apportando la sua idea di alta moda e spostato i confini dell’accettabile, con grande successo di pubblico e di fatturati.  Perchè allora è stato mandato via e sostituito con un couturier ? Qualcuno dovrebbe spiegarmelo.

Ora da Balenciaga arriva Martine Rose, che ha un percorso molto legato alla cultura urbana e underground. Nata a Londra da famiglia anglo-giamaicana, la designer ha fondato il suo marchio nel 2007, dedicandosi allo streetwear, al football casual, alla moda nata dalla cultura rave e delle comunità musicali underground. I suoi capi hanno silhouette dalle proporzioni esasperate, spalle importanti, volumi impensabili. Il suo rapporto con Balenciaga, tra l’altro era già avvenuto tra il 2015 e il 2018, quando aveva collaborato con Demna come consulente per il menswear della maison, partecipando alla trasformazione dell’immagine del marchio.

La scelta di Martine Rose è il segnale di una nuova ridefinizione dell’identità di Balenciaga e soprattutto delle strategie future di Kering. La nuova direttrice creativa è una designer capace di trasformare le sottoculture londinesi, la musica, il calcio e i codici dell’abbigliamento quotidiano in un linguaggio estetico riconoscibile.
La nomina s’inserisce in una fase di ripensamento strategico per il gruppo guidato da Luca de Meo. Dopo un periodo difficile per il mercato del lusso, Kering è chiamata a ridefinire il posizionamento delle proprie maison e a individuare nuovi linguaggi capaci di intercettare consumatori. Soprattutto giovani, sempre meno attratti dai tradizionali codici dell’esclusività. Balenciaga occupa una posizione particolare in questo scenario. Durante l’era Demna il marchio aveva trasformato sneaker, felpe, volumi oversize e oggetti quotidiani in simboli di un nuovo lusso, provocatorio e ironico.

Con la scelta di Rose da Balenciaga si volta pagina di nuovo, in qualche modo si fa un passo indietro. Anche se Rose incarna una visione contemporanea della moda capace di mettere in pratica scelte difficili pur di dialogare con le nuove generazioni. Quello che finalmente ha capito il ceo di Kering De Meo.
“Balenciaga – ha detto De Meo nella nota che annuncia il nuovo ingresso – è sempre stata una maison con una creatività radicale, capace di sfidare le convenzioni e ridefinire i confini della moda. Martine Rose incarna perfettamente questo spirito attraverso una visione nuova, coraggiosa e profondamente contemporanea. Il suo legame con le nuove generazioni e la sua naturale della cultura apportano una nuova dimensione alla Maison. La sua nomina riflette la nostra ambizione di mantenere Balenciaga all’avanguardia dell’innovazione, della creatività e della cultura”.

Rose “E’ un talento creativo straordinario ha detto Gianfranco Gianangeli, presidente e amministratore delegato di Balenciaga – dotato di una visione audace e altamente distintiva. La sua capacità di sfidare le convenzioni, reinventare le silhouette e apportare una prospettiva inedita alla moda rispecchia profondamente lo spirito di innovazione che contraddistingue Balenciaga. Siamo lieti di accoglierla come direttrice creativa e attendiamo con entusiasmo l’inizio di questo nuovo ed entusiasmante capitolo per la maison”.

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