Cangiante è sinonimo di iridescente, un aggettivo che descrive ciò che, pur rimanendo com’è, cambia a seconda dell’angolo di osservazione. Che si tratti di un’idea, di un segno o di un impasto di c olori, non fa differenza. La metafora ben si adatta allo stile Giorgio Armani, fatto di una coerenza creativa che si illumina di nuovi riflessi e consente allo sguardo di posarsi su ciò che è in continuo mutamento, mantenendo la sottigliezza di sempre e una disinvoltura fresca.
Il punto divista di Leo Dell’Orco nasce con naturalezza da un’esperienza nel marchio lunga quarant’anni al fianco di Giorgio Armani e dal desiderio di imprimere un segno personale a quello che si presenta come il suo debutto alla Milano Fashion Week.
Pochi giorni fa Dell’Orco ha ufficializzato suo nipote, Gianluca Dell’Orco, come braccio destro: “Ora ha 54 e da Giorgio ha imparato tanto” – non cambia rotta. Tutto resta “molto Armani”, vuole solo illuminarsi di nuovi riflessi come sinonimo di mutamento continuo e futuro. E infatti in passerella alla fine della sfilata escono assieme, zio e nipote.
Il setting della presentazione è un tributo alle passerelle anni ’80 del marchio, le stesse che si vedono nel docu-film “Made in Milan”, di Martin Scorsese.
La nuova collezione punta su note di colore verde oliva, viola ametista e blu lapislazzulo, che animano una palette di neutri, di grigi, beige, neutri, neri e blu profondi. I colori prendono luce attraverso la materia: velluti iridescenti, crepe, ciniglia, amalgamate a cashmere garzato, a lane battute e a pelli dalla mano ricca, tattile e opaca.
La silhouette è fluida, i volumi sono sciolti: blouson, giacche dalle abbottonature basse, cappotti avvolgenti, camicie con o senza collo e i pantaloni ampi che ricadono su scarpe di suede e boot. Anche l’abbigliamento da neve è permeato dalla stessa idea di eleganza facile e dai bagliori vellutati. Tutto accompagna il corpo e il movimento senza costringere. La maglieria è una presenza importante, morbida e materica, e comprende anche un cardigan a jacquard geometrici – declinato al maschile e femminile – nato dalla
collaborazione con Alanui. Un’armonia speciale nasce dai contrasti di lucido e opaco, di quel che sembra e quel che è: montone dalla mano velluto, seta che imita il denim.
La sera, anche il nero è acceso da note preziose. Gli accessori sono borse capienti o a tracolla, cinture con ganci grafici, cappelli dalla tesa ampia e occhiali dal design leggero.
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