Sfilano i “Nuovi Orizzonti” della Giorgio Armani

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Prosegue l’esplorazione come stato d’animo di continua ricerca di Silvana Armani alla guida creativa della Giorgio Armani donna dal settembre scorso, dopo la scomparsa del maestro. La collezione che rappresenta la prima realizzata in solitaria dalla nipote di Re Giorgio, chiude la fashion week milanese, ed è un modo per “leggere paesaggi, anche noti, in modi sempre diversi”. Insomma, per rileggere l’archivio ed interpretarlo in maniera inedita.

La nuova collezione, intitolata “Nuovi Orizzonti”, esplora un nuovo punto di vista sullo stile Armani. É fluida, avvolgente, perfettamente imperfetta. La silhouette diventa morbida ma definita, costruita eppure sciolta: un equilibrio naturale, riconoscibile, sostanziato da materie tattili come flanelle, cachemire, crêpe e velluti, fuse tra loro in combinazioni armoniche. Le giacche sono completamente svuotate di ogni imbottitura, i cappotti e blouson avvolgono il corpo, ampi e destrutturati, i pantaloni liquidi dal piglio maschile toccano terra, i pullover lasciano intravedere le camicie.

La palette si sviluppa attorno a toni di grigio, di salvia e blu, illuminati da tocchi di bianco
che ne esalta la purezza. Assente il nero. Al suo posto un bordeaux deciso, intenso e persistente, vero filo conduttore cromatico della collezione, che accompagna il racconto fino alla sera. Il bordeaux si alterna alle sfumature del grigio fumo e antracite, ai bianchi netti che ne esaltano la purezza, ai verdi salvia e al blu notte. Colori che mettono da parte l’iconico greige armaniano. Raso e velluto blu notte o rosso porpora dialogano con abiti lunghi da grand soirée negli stessi materiali. Gli abiti da sera sono così leggeri da diventare drappeggi impalpabili di tessuto: tuniche su pantaloni, increspati e ricamati a evocare alte vette e simulare paesaggi montani attraverso lavorazioni tridimensionali e dettagli preziosi. La donna Ar.mani si rinnova, muovendo tra memoria e presente con sicurezza silenziosa. Il passato è visto come materia viva, da esplorare e reinventare, per un’eleganza che evolve, restando fedele alla propria essenza.
La colonna sonora della sfilata si è conclusa sulle note del brano inedito “A costo di morire”, interpretato dalla grande Mina, in omaggio a Giorgio Armani.
Nel parterre Andie MacDowell, Margherita Buy, Vittoria Puccini.

(Riproduzione riservata)

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